Curare l’arte, narrare la realtà.
Un luogo dove creatività e ricerca si incontrano.
Qui i nostri progetti:
Ekpyrosís è l’intervento video nella programmazione di RABBIT HOLE, edizione di DIGITAL VIDEO WALL, progetto a cadenza annuale strutturato a capitoli tematici, volto a promuovere la diffusione e la sperimentazione dell’arte digitale.
Per il Digital Video Wall, Léa Porré presenta Ekpyrosís, anch’esso legato alla sua pratica di worldbuilding. L’artista utilizza la tecnica del reenactment, ovvero della rievocazione, per mettere in scena eventi storici e rituali che potrebbero essere accaduti, oppure no, utilizzando scenografie generate al computer. L’opera offre una rilettura critica della monarchia francese attraverso una visione ciclica della Storia, «dove i suoi incontri impossibili e transistorici fanno collassare il tempo umano e quello profondo», come afferma l’artista stessa. Il titolo dell’opera deriva dal termine greco ekpýrosis, da ek “fuori” + pýros, “fuoco”, cioè «[uscito] fuori dal fuoco»), ovvero ecpirosi, che nella filosofia greca indica una distruzione ciclica dell’universo a causa di un grande incendio, un fuoco cosmico, da cui successivamente tutto dovrebbe rinascere.
La pratica artistica di Porré si innesta sul concetto di world-building, che prevede la costruzioni di mondi virtuali più o meno fittizi e a livelli più o meno vicini alla nostra realtà a partire da tecnologie digitali di diverso tipo, soprattutto i game engine, ovvero motori grafici utilizzati solitamente per la realizzazione dei videogiochi. Nel suo caso, Porré costruisce mondi 3D attraverso cui “scava nelle sue memorie ancestrali”, intrecciando micro storie narrative e motivi mitologici. Le sue opere si costituiscono come “palazzi della memoria”, come li definisce l’artista stessa, attraverso cui analizzare il passato e il presente, e cercare di prevedere il futuro.Léa Porré fa uso estensivo di simboli e archetipi per dissipare i confini che dividono la realtà dalla finzione alla ricerca di linee narrative alternative. Attraverso le sue opere Léa Porré immagina scenari alternativi attraverso cui immagina di riscrivere il processo storico di accadimenti realmente accaduti, come la rivoluzione francese, e fa un uso estensivo dell’immaginario legato al “ruin porn”, molto popolare su piattaforme come Instagram, che privilegiano immagini raffiguranti edifici in rovina, paesaggi decadenti, da cui scaturisce da un lato un senso di tristezza e malinconia per un tempo ormai passato, dall’altro fascinazione per un passato che tentiamo di percorrere a partire dai frammenti che ci sono rimasti. Léa Porré concepisce il suo ruolo di artista come quello di un archeologo che «rimette in scena artefatti e rituali, perduti o immaginari, in cui ricreare realtà alternative», come spiega durante un’intervista per ITSLIQUID, e continua «la mia pratica artistica si basa su un’indagine del nostro conscio e inconscio collettivo, che mira ad andare oltre le dicotomie di Bene e Male, Sacro e Profano».
Ekpyrosis| Léa Porré
METRONOM | Via Carteria 10 | 41121 Modena
© Léa Porré, Ekpyrosís , 2021, video still, courtesy the artist.