Curare l’arte, narrare la realtà.
Un luogo dove creatività e ricerca si incontrano.
Qui i nostri progetti:
La Violent Sequence è un video silenzioso e multicanale ispirato al film Zabriskie Point di Michelangelo Antonioni, del 1970. Quel film, ambientato negli anni ’70, mostrava una critica alla cultura consumistica e di massa, girato anche nel deserto di Death Valley, ma purtroppo non ebbe successo commerciale e fu criticato molto all’epoca.
Il nome The Violent Sequence deriva da una canzone dei Pink Floyd, usata per la scena finale del film di Antonioni, anche se la canzone non compare nella colonna sonora originale. La scena finale, chiamata appunto “la sequenza violenta”, mostra un lussuoso palazzo di collina che esplode in slow motion con fiamme arancioni e oggetti che si frantumano.
Costa, invece, ha creato una sua versione di questa sequenza, che è più una meditazione sulla attrazione e le trappole del consumismo e del desiderio in un mondo digitale e on-demand. In questa versione, invece di mostrare la distruzione di oggetti di massa, si vede un flusso infinito di prodotti commerciali che orbitano e ci circondano, creando un’immagine contraddittoria di bellezza e disgusto, rallentata e ipnotica. È un modo per riflettere su come siamo attratti e allo stesso tempo respinti dal consumismo.
Joseph Desler Costa è un artista americano/italiano che lavora con fotografia, video e nuovi media. La sua arte esplora temi come i sogni consumistici, la cultura pop, la nostalgia e il desiderio. Utilizza tecniche come esposizioni multiple, re-fotografia e stampe laser tagliate e sovrapposte, creando immagini e film che sembrano quasi prodotti da una macchina.
Le sue opere sono presenti in collezioni permanenti come quella del Leonard Lauder Collection, della Cleveland Clinic, di BNY Mellon, della Bidwell Collection e dell’International Center of Photography.
The Violent Sequence |Joseph Desler Costa
METRONOM| Via Carteria 10 | 41121 Modena
©Joseph Desler Costa, The Violent Sequence,2016, video still, courtesy the artist