Curare l’arte, narrare la realtà.
Un luogo dove creatività e ricerca si incontrano.
Qui i nostri progetti:
Metronom presenta la mostra collettiva Antropotecniche, con opere di Elena Aya Bundurakis, Christto & Andrew, Alix Desaubliaux, Kamilia Kard e Simone Schiesari.
Con un riferimento teorico agli studi del filosofo tedesco Peter Sloterdjk, la mostra intende proporre una incursione visiva nel complesso concetto di antropotecnica, intesa qui come azione dell’uomo su sé stesso. Gli artisti proposti si confrontano con i temi di rappresentazione e costruzione di corpo e figura, affrontando il complesso e stratificato concetto di ‘persona’. Dalla fotografia, ai videogiochi, fino alla stampa 3D, le opere invitano a un’incursione visiva nella ridefinizione della raffigurazione e dell’autorapprestazione corporea, esplorando la relazione tra l’uomo e la sua potenziale ‘costruzione’ tecnologica.
Elena Aya Bundurakis (Creta, 1988) è un’artista greco-giapponese, che vive tra Atene e Anversa. Laureata in fotografia presso la Royal Academy of Fine Arts di Anversa, nel suo lavoro combina diversi media come fotografia, disegno, video e poesia haiku. Tra le mostre recenti: Hate Speech, Aggression und Intimitat, Km Kunstlerhaus, Graz, AU (2019); Currents #6: Good Intentions, Marres Maastricht, BE (2019.
Christto & Andrew, Christto Sanz (Puerto Rico, 1985) e Andrew Weir (Sud Africa, 1987), vivono e lavorano a Doha, in Qatar. Insieme producono fotografie, mix media e video, esplorando le identità sociali, i media e la re-interpretazione della storia. Tra le ultime mostre personali e collettive: Zeitgenossische Kunst Katar, Kraftwerk Berlin (2017); Politics of Sports, Unseen, Amsterdam (2016); Bling Bling Baby, NRW Forum, Dusseldorf, DE (2016).
Alix Desaubliaux (Nancy, 1993) è un’artista-ricercatrice presso l’unità di ricerca sul digitale di ENSBAL, a Lione. La sua pratica va dalla stampa 3D e alla ceramica, all’elettronica e alla creazione di videogiochi. Esplora la relazione che l’uomo costruisce con le entità virtuali. Desaubliaux ha esposto in mostre personali quali: Paidia, Galeire du Pavillon, Pantine, FR (2018); Ice-Golem & Cute-Kitten, Barcraft – The Achievement, Nancy, FR (2017); Genese_paysage, Modulab, Metz, FR (2017).
Kamilia Kard (Milano, 1981) è un’artista, curatrice e docente. Dopo aver conseguito una laurea in Economia Politica presso l’Università Bocconi di Milano, ottiene un diploma triennale in Pittura e una laurea specialistica in Net Art all’Accademia di Belle Arti di Brera di Milano. Kard si concentra sulla costruzione dell’identità nell’era di Internet, lavorando sull’immagine digitale. Ha esposto in vari luoghi tra cui i più recenti: Victoria and Albert Museum di Londra, EP7 Paris, IMAL di Brussels, Fotomuseum di Winterthur, La Triennale di Milano.
Simone Schiesari (Rovigo, 1974) si dedica da sempre alla fotografia. Nel 2001 si è trasferito a Milano, dove ha focalizzato la sua ricerca sulla rappresentazione della fisiognomica e della natura umana, esplorando in particolare la loro interazione con il mondo artificiale. Tra le mostre recenti: Prototipi, Baco Arte contemporanea, Bergamo (2018); Ritratti di giovani uomini e giovani donne, Fotografia Europea, Reggio Emilia (2017).
La mostra è presentata in occasione di festivalfilosofia 2019.
Antropotecniche
dal 13 settembre al 16 novembre 2019
Metronom, Via carteria 10, 41121, Modena