Curare l’arte, narrare la realtà.
Un luogo dove creatività e ricerca si incontrano.

Qui i nostri progetti:

© Nanni Balestrini, In aereo, 1963, Courtesy Galleria Frittelli Arte Contemporanea
© Mark Dorf, Emergent 19, 2014
© Taisuke Koyama, Untitled (SANDWICH Textures 01), 2010, Courtesy of the artist
© Daniele Marzorati, bas relief at aVDNKh Museum and playground in between some public housing in Moscow, 2022, Courtesy the artist and Metronom
© Marìa Magdalena Campos-Pons, In the Beginning, The creation of the stars, 2024, Courtesy Galleria Giampaolo Abbondio

LO STRANO ORDINE DELLE COSE
TAISUKE KOYAMA

Inaugura la mostra personale di Taisuke Koyama, Lo strano ordine delle cose, allestita negli spazi di Metronom. Per l’occasione è stato pensato un progetto espositivo che include diversi lavori dell’artista giapponese: le dieci stampe fotografiche, di diverse dimensioni e tecniche di realizzazione, provengono dalle serie Rainbow Waves (2013), Revive (2019) e Interface (2019) e si propongono come ricognizione sulla carriera e la ricerca di Taisuke Koyama.

Lo strano ordine delle cose, riprendendo il libro omonimo di Antonio Damasio, raccoglie l’indagine sull’immagine fotografica che Koyama realizza adottando una prospettiva e un metodo di analisi non convenzionale che proprio per la sua particolarità e specificità fa sì che il suo linguaggio si iscriva nel panorama contemporaneo come anticipatore di tematiche cruciali nella svolta digitale della fotografia. Le opere presenti in mostra sono infatti il frutto di anni di lavoro in cui l’artista, attraverso un processo di astrazione, analizza e scompone l’immagine allo stesso modo con cui uno scienziato studia le unità cellulari al microscopio. Gli elementi costitutivi della fotografia – il processo di ripresa, il pixel, la manipolazione, la stampa – sono il luogo in cui questa indagine scientifica sconvolge le concezioni tradizionali della produzione e fruizione dell’immagine.

Taisuke Koyama (Tokyo, 1978) vive e lavora a Tokyo. Diplomato in biologia si dedica alla fotografia dal 2003 concentrandosi sullo studio e la ricerca fisica e digitale dell’immagine fotografica. Per l’artista, a fotografia è rappresentazione potenziata, una vera lente attraverso cui condurre e farsi condurre nell’attività di osservazione. Durante la sua carriera ha esposto in numerose mostre personali quali Interface, presso Yuracho, Tokyo (2021); Phase Trans, G/P Gallery, Tokyo (2018), Sensor_Code, Seen Fifteen Gallery, London (2018).

Lo strano ordine delle cose
dal 20 dicembre 2022 al 19 febbraio 2023
Metronom, Via carteria 10, 41121, Modena

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