Curare l’arte, narrare la realtà.
Un luogo dove creatività e ricerca si incontrano.

Qui i nostri progetti:

© Nanni Balestrini, In aereo, 1963, Courtesy Galleria Frittelli Arte Contemporanea
© Mark Dorf, Emergent 19, 2014
© Taisuke Koyama, Untitled (SANDWICH Textures 01), 2010, Courtesy of the artist
© Daniele Marzorati, bas relief at aVDNKh Museum and playground in between some public housing in Moscow, 2022, Courtesy the artist and Metronom
© Marìa Magdalena Campos-Pons, In the Beginning, The creation of the stars, 2024, Courtesy Galleria Giampaolo Abbondio

NICOLETA MURES | DOOM SCROLLING AND WEB MEDITATION

Doom Scrolling e Web Meditation (2024) di Nicoleta Mures rappresentano l’ultimo video all’interno del programma Pattern, edizione di Digital Video Wall (DVW), un progetto annuale curato da Gemma Fantacci e strutturato in capitoli tematici, volto a promuovere la diffusione e la sperimentazione nell’arte digitale.
Doom Scrolling, come anche Web Meditation, incarna la ricerca incessante del consumo digitale in un mare di possibilità. Come soglia virtuale, riflette il desiderio umano di immediatezza e di scoperta casuale. La sua semplice esortazione porta con sé un significato profondo: la disponibilità a cedere il controllo, a fidarsi degli algoritmi e ad accettare la possibilità della scoperta inattesa con un solo clic. Come utenti, ci troviamo a scorrere senza fine i feed, saltando da un link all’altro alla ricerca di aggiornamenti, notizie e tendenze. In questa frenesia, spesso perdiamo di vista le nostre intenzioni originarie. L’enorme quantità di contenuti disponibili sovraccarica i nostri sensi, portandoci a uno stato di inerzia digitale in cui il consumo avviene in modo passivo, privo di reale coinvolgimento o riflessione critica. In questo ciclo infinito, l’illusione della scelta si dissolve e lasciamo il controllo alle logiche algoritmiche che regolano la nostra esistenza digitale.

Nicoleta Mureș è un’artista rumena con sede a Madrid, che lavora con collage digitali, video, animazione, 3D, realtà aumentata (AR) e intelligenza artificiale generativa. La sua pratica è una continua osservazione del corpo virtuale in situazioni di stress, ansia e paura. Il suo obiettivo è indagare ulteriormente le possibilità e i limiti che mettono la carne, sia reale che digitale, al centro della scena. Le sue immagini anticipano un futuro distopico, in cui la natura umana è profondamente influenzata da Internet, che alimenta il desiderio di consumo e anestetizza le reazioni e le emozioni, causando un’insensibilità dei sensi e della personalità.

Press Kit

 

Doom Scrolling and Web Meditation | Nicoleta Mures
METRONOM | Via Carteria 10 | 41121 Modena
Dal 27 Maggio al 23 giugno 2025 | h24

ROXI BASA| ANATOMIES OF THE FUTURE

Anatomies of the Future (2025) di Roxi Basa è il video presentato all’interno del programma Pattern, edizione di Digital Video Wall (DVW), un progetto annuale curato da Gemma Fantacci e strutturato in capitoli tematici, volto a promuovere la diffusione e la sperimentazione nell’arte digitale. Anatomies of the Future è un’esplorazione speculativa dell’evoluzione post-umana, dove i confini tra biologia, tecnologia e identità̀ si dissolvono in una nuova esistenza interconnessa. Ispirandosi alla natura ipnotica dei sifonofori, questo progetto immagina la prossima fase dell’ampliamento umano, in cui i nostri corpi diventeranno modulari, fluidi e capaci di biocomunicare attraverso la luce. Questa opera video immersiva rende omaggio alla bellezza della simbiosi marina e alle possibilità transumaniste, raffigurando un futuro in cui gli esseri umani si adattano, si fondono ed evolvono al di là dell’individualità.

Roxi Basa è un’artista 3D con un background in fotografia di moda a Parigi, attualmente residente ad Amsterdam. Il suo lavoro fonde fantasie sperimentali con narrazioni forti e uniche, esplorando un nuovo linguaggio visivo. Etereo, onirico e mistico, il suo stile invita gli spettatori a immergersi in realtà alternative, dove storie magiche e visionarie evocano profonde risposte emotive. Attraverso le nuove tecnologie, crea ambienti immersivi che fungono da portali verso mondi inesplorati, invitando il pubblico a una completa immersione sensoriale. Profondamente ispirata dalla natura, dall’innovazione, dal mistero e dall’insolito, Roxi Basa attinge sia dal visibile che dall’intangibile, plasmando narrazioni che incoraggiano l’esplorazione di territori sconosciuti. Al centro della sua pratica c’è la creazione di mondi, con ogni progetto che si sviluppa come un’odissea narrativa, meticolosamente progettata per risuonare profondamente con chi ne fa esperienza.

Press Kit

Anatomies of the Future | Roxi Basa
METRONOM | Via Carteria 10 | 41121 Modena
Dal 29 aprile al 26 Maggio 2025 | h24

JOAQUINA SALGADO | AVISPISH

Avispish (2022) di Joaquina Salgado è il video presentato all’interno del programma Pattern, edizione di Digital Video Wall (DVW), un progetto annuale curato da Gemma Fantacci e strutturato in capitoli tematici, volto a promuovere la diffusione e la sperimentazione nell’arte digitale. Avispish è un’opera immersiva che esplora il concetto di identità fluida e l’intersezione tra corpo digitale e percezione sensoriale. Creata da Joaquina Salgado, l’opera si sviluppa attraverso ambienti sintetici generati in real-time, popolati da entità̀ ibride che oscillano tra il virtuale e l’organico. Il lavoro si articola come un’esperienza audiovisiva in continua trasformazione, in cui texture luminose e materiali iridescenti evocano una sensazione di alterità̀ e simultanea familiarità̀. Attraverso l’uso di tecnologie emergenti, come motori di gioco e ambienti interattivi, Avispish si pone come un’indagine sulle possibilità̀ dell’autocostruzione identitaria nel digitale, offrendo una riflessione sulla fusione tra corpi fisici e alter ego sintetici.
L’opera video si articola in quattro quadranti, ciascuno dei quali occupato da un individuo dalle fisionomie aliene, che dialoga e ascolta gli altri.
Saldamente radicato nel suo interesse per la sperimentazione tra mondi fisici e virtuali, Avispish rappresenta un’estensione della ricerca dell’artista sulla percezione del sé nell’era dell’immagine in tempo reale. L’opera invita lo spettatore a immergersi in un universo in cui la corporeità̀ si dissolve e si ricompone continuamente, riflettendo sulla crescente interazione tra la nostra presenza reale e la nostra proiezione digitale.

Joaquina Salgado originaria dell’Argentina, è un’artista digitale che combina tecnologie emergenti per la creazione di esperienze XR, spazi virtuali interattivi e performance audiovisive. Le sue esplorazioni tra il mondo fisico e quello onirico convergono nella creazione di ambienti sintetici attraverso tecnologie in real-time, scultura digitale e fotogrammetria, con l’obiettivo di riflettere sulla natura umana, la programmazione interiore e il rapporto che sviluppiamo con le macchine come specchio interattivo.

Press Kit

Avispish | Joaquina Salgado
METRONOM | Via Carteria 10 | 41121 Modena
Dall’ 1 aprile al 28 aprile 2025 | h24

HARRIET DAVEY | 3D ANIMATION SHOWREEL

3D Animation Showreel (2023-2024) di Harriet Davey è il video presentato all’interno del programma Pattern, edizione di Digital Video Wall (DVW), un progetto annuale curato da Gemma Fantacci e strutturato in capitoli tematici, volto a promuovere la diffusione e la sperimentazione nell’arte digitale. Nel montaggio video 3D Animation Showreel, attraverso l’esplorazione del proprio avatar virtuali ‘Whole’ non conforme al genere, Harriet Davey rivendica i corpi sfruttati da un’industria videoludica dominata dagli uomini. Ossessionat* dal mettere in discussione cosa significhi essere fluid* e uman* in un mondo digitale. Il suo lavoro indaga le dinamiche degli avatar, dei corpi, della fluidità dell’identità personale in una forma di ‘drag digitale’. Davey crea mondi e universi alternativi per Whowle e per il resto del suo cast di creature, offrendo agli spettatori un’opportunità di evasione.

Harriet Davey è un* artista 3D e direttor* artistic* originari* delle selvagge brughiere dello Yorkshire e ora basat* a Berlino. Il suo lavoro utilizza cortometraggi, animazioni, immagini statiche e, più recentemente, performance dal vivo e installazioni realizzate con motori di gioco per immergere gli spettatori in una fuga fantastica ed eterea. Paesaggi desolati e aridi, ma sorprendentemente fertili, ispirati alle viste delle brughiere in cui è cresciut*, fanno da sfondo a una variegata schiera di umani e non-umani virtuali. Le creature che si muovono attraverso questi mondi con uno sguardo consapevole e movimenti iperrealistici suscitano non solo un senso di inquietudine, ma anche di tranquillità.

Press Kit

3D Animation Showreel | Harriet Dave
METRONOM | Via Carteria 10 | 41121 Modena
Dal 4 marzo al 31 marzo 2025 | h24

CARRIE CHEN | TEMPORAL PORTRAIT

Temporal Portrait 时间肖像 (2023) di Carrie Chen è  presentato all’interno del programma Pattern, edizione di Digital Video Wall (DVW), un progetto annuale curato da Gemma Fantacci e strutturato in capitoli tematici, volto a promuovere la diffusione e la sperimentazione nell’arte digitale. Contemporaneamente ritratto di gruppo e autoritratto, Temporal Portrait immagina un momento in cui versioni transgenerazionali delle identità 3D dell’artista si riuniscono in un unico spaziotempo. Attraverso un processo creativo che combina archivi famigliari, intelligenza artificiale, avatar digitali e tecnologia di motion capture, Carrie Chen interpreta le sue versioni invecchiate tramite avatar che esistono in diverse linee temporali. Questi risultati generati dall’AI sono stati successivamente sintetizzati con fotografie di famiglia dell’artista bambina, oltre che con immagini d’archivio di sua madre, nonne e bisnonne, per creare i ritratti finali. Questi sono stati poi impiegati per tracciare i lineamenti dei nuovi avatar personalizzati utilizzando software 3D. La tecnologia di motion capture è stata utilizzata per interpretare i movimenti di ogni figura, mentre il facial motion capture ha permesso di simulare espressioni sottili, dando vita a ogni avatar. Proiettate in scala reale e in loop infinito, le 24 figure della simulazione 3D rifletteno su concetti non lineari di tempo e sull’esistenza dell’artista come donna cino-americana, celebrando la resilienza e la vita. Il ritratto di gruppo condensa concetti di tradizione, discendenza, età e bellezza in un’installazione monumentale che affonda le sue radici nel passato ma si proietta verso il futuro.

Carrie Chen è un’artista, direttrice creativa, curatrice indipendente ed educatrice con sede a Los Angeles. La sua pratica spazia dall’animazione CGI all’interattività in tempo reale, dalla simulazione con motori di gioco fino all’installazione, esplorando temi come ibridazione, rappresentazione, tempo e memoria. Dividendo il suo tempo tra Stati Uniti e Cina, il lavoro di Carrie si ispira a ontologie non occidentali, decostruendo e riconfigurando il suo rapporto con le narrazioni interculturali. Con un approccio transdisciplinare, è interessata a ciò che definisce l’“Unheimlich produttivo” e affronta la complessità del comportamento sociale, dei corpi digitali, della cultura e della tecnologia.

Press Kit

Temporal Portrait 时间肖像 | Carrie Chen
METRONOM | Via Carteria 10 | 41121 Modena
Dal 28 gennaio al 3 marzo 2025 | h24

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