Curare l’arte, narrare la realtà.
Un luogo dove creatività e ricerca si incontrano.
Qui i nostri progetti:
Nature in Play è la mostra collettiva che espone opere di artisti che riflettono sulle possibilità di rappresentazione della natura e del paesaggio fornite dalla fotografia. I lavori mostrano un rinnovato impulso della fotografia a osservare la natura, in un accostamento di riferimenti alla cultura pop e pure atmosfere. Depurato da ogni leziosità ed eccesso pittoresco, lo sguardo fotografico torna a occuparsi della bellezza naturale con un approccio inedito e meditato.
Andrea Pertoldeo (Udine, 1971) mostra porzioni di paesaggio naturale come se stessimo passeggiando insieme, mostrando un modo di godere della natura che diventa piacere visivo e di conseguenza piacere fisico.Le due opere di Daniele Marzorati (Cantù, 1988) mostrano due differenti modalità di raccontare il paesaggio che lasciano lo spettatore libero di inserirsi nella narrazione e diventarne protagonista.
Elena Aya Bundurakis (Creta, 1988) accompagna lo spettatore quasi per mano a toccare la parte più intima degli esseri viventi.
Martina della Valle (Firenze, 1981) crea architetture vegetali per riflettere sulle aree periferiche della vegetazione urbana: l’artista propone un nuovo modo di guardare alla natura cittadina alla ricerca di ciò che normalmente passa inosservato.
Mark Dorf (Laconia, USA, 1988) esplora le interazioni tra la società, il dominio digitale e la natura: concentrandosi sul paesaggio, inteso come luogo abitabile e familiare, l’artista ne analizza la traduzione numerica data dagli osservatori digitali che ne propongono nuove visioni ancora da scoprire.
Come in un laboratorio Sanna Kannisto (Hameelinna, Finlandia, 1974) ci mostra una visualizzazione scientifica della natura e dei suoi abitanti e allo stesso tempo allestisce palcoscenico teatrale i cui protagonisti sono uccelli e piante del paesaggio finlandese, suo paese d’origine.
Marco Signorini (Firenze, 1962) intesse un racconto del paesaggio tramite elementi provenienti dal linguaggio digitale.
Nel lavoro di Christto & Andrew (Christto Sanz, Puerto Rico 1985 – Andrew Weir, Sud africa, 1987) la natura viene mostrata in una proiezione futura in cui gli elementi vegetali vengono irrimediabilmente segnati da tracce della società umana.
La natura è la protagonista anche del lavoro di Tilo & Toni, (duo artistico fondato nel 2015 a Siegen, Germania) mostrando tutta la sua potenza e vitalità: recuperando canoni tipici del romanticismo tedesco gli artisti rileggono il rapporto tra uomo e natura in chiave contemporanea.
Andrea Botto (Rapallo, 1973) fotografa frammenti di natura esplosi in un ambiente rarefatto e quasi impalpabile.
La pratica di Olaf Breuning (Schaffhausen, Svizzera, 1970) ci mostra quanto la relazione fra uomo e natura sia metaforica: ciò che questi hanno in comune è anche ciò che li distingue e viceversa.
Nature in Play
dal 7 marzo al 29 luglio 2020
Metronom, Via Carteria 10 / 41121 Modena