10 Luglio 2020 - 10 Luglio 2020

Michele Buda MARK DORF ANNABEL ELGAR THOMAS KUIJPERS DANIELE MARZORATI
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Urban Landscape



Metronom presenta la selezione tematica Urban Landscape con opere degli artisti Thomas KuijpersMichele BudaAnnabel ElgarDaniele MarzoratiMark Dorf. 

#goldencrib (2017) e #higestcrib (2017) di Thomas Kuijpers ci ricordano che 'il paesaggio è modellato dai comportamenti della mente e che una corretta comprensione dei paesaggi deve fondarsi sulla ricostruzione storica delle ideologie' (Baker e Biger, 2006). I due lavori fanno parte di First Year, serie di Kuijpers che ipotizza cosa potrebbe succedere se Donald Trump fosse un artista e non il Presidente USA. I due grattacieli, due Trump Towers, possono essere letti sia come manifesto della sua politica economica e del suo stile personale, ma anche come ritratti delle sue abitazioni. Attraverso finzione, manipolazione e ricontestualizzazione, Kuijpers ci mostra cos'è la verità e soprattutto cosa può essere. Anche Annabel Elgar gioca con il concetto di 'verità', la sua presentazione e il ruolo fondamentale dei media nella sua definizione. In Moonrock Kirigami Workshop (2014) e Operation teapot (2017) la fotografia stessa e la narrazione non sono al servizio della documentazione ma dell'affermazione di quanto possa essere effimera e relativa la ricerca della verità. In questi lavori anche il paesaggio è trattato come oggetto della composizione, come prospettiva: l'artista ci offre solo indizi, dettagli di una rappresentazione che andrebbe osservata come un enigma, in cui Elgar è allo stesso tempo protagonista e regista. 

La serie Tricks and Falls di Michele Buda nasce quasi accidentalmente nel Jurassic Skatepark di Cesena, dove l'artista inizia a fotografare adulti e ragazzi alle prese con muretti e salti. Lo scenario e i suoi abitanti diventano elementi che celano l'autore: la scelta ossessiva degli scatti e dei punti di vista nasconde il paesaggio circostante e diventa il perno attorno cui ruotano queste micro narrazioni fotografiche. 

Daniele Marzorati e Mark Dorf trattano il paesaggio naturale come base di intervento e manipolazione attuabile solo con l'apparecchio fotografico. L'obiettivo di Marzorati è svelare la simmetria delle informazioni nascoste fra il mondo e la sua rappresentazione, in questo caso una foresta sarda fuori da ogni tratta turistica. In Emergent 10 ed Emergent 14, Dorf gioca con l'ibridazione di categorie generalmente ritenute in opposizione: naturale-artificiale, fisico-digitale. Le sue opere quindi affiancano il paesaggio, manipolato, bidimensionale e artificioso, all'approccio fisico e scultoreo della sua pratica, combinando connessione, evidenziando le loro rispettive influenze e potenzialità, piuttosto che le loro opposizioni.

 


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